Immagine di Michele Tropiano, fonte gazzetta della Val d'Agri

Diga del Pertusillo – Val d’Agri: inammissibile e vergognoso inquinamento, interrogazione parlamentare

INQUINAMENTO ACQUA POTABILE

DIGA DEL PERTUSILLO VAL D’AGRI: GAINA (TERRA NOSTRA): “INAMMISSIBILE E VERGOGNOSO CHE SI POSSA INQUINARE UNO DEI BACINI DI ACQUA POTABILE PIÙ GRANDI D’EUROPA”

La fuoriuscita di greggio dall’area adiacente al Centro Oli di Viggiano dell’ENI che è in corso da tempo sta creando un danno enorme alla nostra Regione, in quanto le sostanze inquinanti si stanno disperdendo nel sottosuolo fino ad arrivare alla falda del fiume Agri e dei torrenti che alimentano l’invaso del Pertusillo.

Immagine di Michele Tropiano, fonte gazzetta della Val d'Agri

Immagine di Michele Tropiano, fonte gazzetta della Val d’Agri

Non è tollerabile – dichiara ancora Leonzia Gaina referente Terra Nostra per la Regione Basilicata. – che non siano state garantite le condizioni minime di sicurezza e controllo a tutela della salute dei lucani. Il Comitato Terra Nostra – Italiani con Giorgia Meloni intende impegnarsi per far luce sulla questione e per capire se quanto accaduto derivi dalle attività di estrazione e lavorazione degli idrocarburi o se si tratta solo di alghe come dichiarato dall’ARPAB, in capo a chi sono esattamente le responsabilità, se chi doveva fare non ha fatto, o se abbia taciuto volutamente.
Il bacino inoltre è utilizzato anche per l’irrigazione agricola non solo della Basilicata ma anche della Puglia, dunque gli interessi sono diffusi e crediamo che anche il Governatore Emiliano dovrebbe assumersi le sue responsabilità e intensificare i controlli. Nelle ultime 48 ore la politica sta facendo le passerelle intorno alla diga, ma molti di loro ci sono apparsi piuttosto silenti negli anni passati quando lo scempio ha avuto inizio. Noi preferiamo azioni concrete e risposte certe e pertanto porteremo il problema in tutte le sedi preposte fino alle aule del Parlamento.

L’on. Walter Rizzetto (FdI-Terra Nostra) ha portato in aula una interrogazione a risposta scritta in merito all’argomento per sapere quali provvedimenti si intendano prendere per controllare in modo puntuale l’invaso del Pertusillo ed evitare gli eventuali sversamenti non autorizzati, al fine di prevenire il grave rischio di inquinamento e danno ambientale e garantire conseguentemente lo stato qualitativo dell’acqua

Al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare – Per sapere – premesso che:
In Basilicata la risorsa più importante è l’acqua che viene usata per scopo irriguo e potabile;
Il lago del Pertusillo si trova in una zona ricca di risorse idriche, con fertili aree agricole, in gran parte nel Parco Nazionale della Val d’Agri, ma che ospita 25 pozzi petroliferi attivi. Nel lago scaricano infatti 3200 tubature che riversano materiale inquinante (dato fornito dall’Arpab) e gli scarichi sono sia privati che pubblici;
Nei giorni tra il 7 e il 12 febbraio Eni ha dichiarato a mezzo stampa che proseguono gli interventi di messa in sicurezza e la realizzazione di sondaggi del terreno ed accertamenti ambientali interni ed esterni al Centro Olio Val d’Agri (Cova), tramite l’impiego di 5 unità per la realizzazione dei sondaggi. Sono stati effettuati, ad oggi, nel perimetro del Cova sei sondaggi a una profondità dai 6 fino ai 12 metri, e in uno dei carotaggi è stata riscontrata la presenza di tracce di idrocarburi. Infine, segnala che, nel corso delle ulteriori verifiche condotte sulla rete fognaria all’esterno del Cova, sono state riscontrate tracce di idrocarburi in un pozzetto posto a valle del primo già oggetto d’intervento e sequestro (http://www.quotidianodelsud.it/basilicata/cronache/cronaca/2017/02/12/petrolio-leni-conferma-tracce-idrocarburi-terreno-centro-olio);
Nella giornata di domenica 19 febbraio 2017, come riportato dalla stampa (https://fattodavoi.ilfattoquotidiano.it/contributo/basilicata-acqua-nera-nel-pertusillo-un-disastro-ambientale-di-cui-si-parla-poco-gallery-foto/),  è stato notato un anomalo cambio di colore delle acque del bacino del Pertusillo, da attribuirsi presumibilmente ad uno dei serbatoi di stoccaggio del greggio stabilizzato presenti nell’impianto del Centro Oli di Viggiano;
Considerato che le sostanze trattate all’interno della Raffineria sono per loro natura inquinanti e pericolose;
Si interroga il Ministro su:
Quali provvedimenti si intendano prendere per controllare in modo puntuale l’invaso del Pertusillo ed evitare gli eventuali sversamenti non autorizzati, al fine di prevenire il grave rischio di inquinamento e danno ambientale e garantire conseguentemente lo stato qualitativo dell’acqua.

Immagine di Michele Tropiano, fonte gazzetta della Val d’Agri

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